Giuditta Angiola Maria Costanza Pasta, nata Negri, era una cantante lirica passata alla storia soprattutto per aver contribuito tramite eccezionali interpretazioni all’affermazione dei primi melodrammi di Bellini e Donizetti (dal quale fu amata). Nacque a Saronno il 26 ottobre 1797.
Studiò a Milano coi suoi compagni Giuseppe Scappa e Davide Baderali. Nel 1815 debuttò al teatro degli Accademici filodrammatici nel ruolo della baronessa Isabella nel melodramma dello Scappa Lopez de Vega insieme a Giuseppe Pasta, che sarebbe diventato suo marito. A partire dal 1818, Giuditta Pasta cantò in tutti i principali centri italiani.
Ebbe il suo primo grande trionfo nel 1821 al Théâtre Italien di Parigi grazie all’interpretazione della parte di Desdemona in Otello di Rossini. Nei successivi 10 anni diventò una delle cantanti preferite di Rossini esercitando un’importante influenza sullo stile vocale.
Nel 1824 fece un ritorno trionfale a Londra nella parte di Desdemona. Nella stagione 1826-27 cantò al teatro San Carlo di Napoli nel ruolo di Niobe di Giovanni Pacini, allora al debutto. Dopo questa esperienza, la cantante diede vita ad Amina ne La Sonnambula al teatro Carcano di Milano.
Nel 1835 Giuditta Pasta si ritirò dalle scene, tuttavia continuò a esibirsi a Londra nel 1837, a Berlino e in Russia tra il 1840-1841. Le doti vocali e interpretative del soprano spiccavano per naturalezza, verità e riconoscibilità del timbro, che le permettevano di toccare le corde più emotive degli ascoltatori. Morì di bronchite il 1° aprile 1865 a Como.

Giuditta_pasta
Painter unknown., Public domain, via Wikimedia Commons