Maria Montessori nacque a Chiaravalle il 31 agosto del 1870.
Da piccola era un’avida lettrice, istruita dalla madre con idee moderne. A soli 5 anni si trasferì a Roma dove frequentò le scuole primarie e Media. Successivamente studiò in una scuola una scuola governativa
femminile: la “Regia scuola tecnica”, per poi iscriversi alla Facoltà di Scienze e, dopo due anni, alla Facoltà di Medicina dell’Università “La Sapienza” di Roma. Nel 1896 fu tra le prime donne italiane a laurearsi in medicina, specializzandosi successivamente in neuropsichiatria.
Dopo aver svolto attività di ricerca in alcuni laboratori, divenne direttrice della scuola magistrale ortofrenica di Roma. Cominciò a osservare bambini con difficoltà di apprendimento e lavorare con loro nel 1901, applicando un approccio scientifico e pedagogico. Negli anni successivi Montessori elaborò un metodo didattico applicabile in tutte le scuole e a tutti gli allievi. Iniziò inoltre a formare nuovi insegnanti all’uso di questa nuova metodologia.
Arrivati gli anni del fascismo, Mussolini fece chiudere le scuole Montessoriane. Nel 1939, durante la seconda guerra mondiale, Montessori si trasferì in India insieme al figlio Mario per diffondere le sue idee e la sua pedagogia.
Nel 1946 andò nei Paesi Bassi dove morì nel 1952. Sulla sua tomba si legge, in Italiano: “Io prego i cari bambini, che possono tutto, di unirsi a me per la costruzione della pace negli uomini e nel mondo.”
Montessori fu tre volte candidata al premio Nobel della pace, ma non lo vinse mai. Nel 1949 ricevette la Legione d’Onore, la più grande onorificenza della Repubblica francese.
Il metodo di Maria Montessori parte dall’importanza dell’indipendenza del bambino e della sua capacità di scegliere la strada giusta per sé.
Montessori vede la necessità di custodire e proteggere una creatura che possiede tutto il potenziale già dalla nascita, che necessita solo di un ambiente accogliente, adatto e stimolante. All’inizio della vita i bambini pongono le basi per tutto lo sviluppo futuro. Il bambino dagli 0 ai 3 anni è un bimbo esploratore, a cui serve un ambiente da scoprire tramite i 5 sensi. I materiali proposti dovranno essere belli, curati, affascinanti e realizzati con materiale naturale.
Il bambino o la bambina dai 3 ai 6 anni vive nella scuola dell’infanzia, che Maria chiamava “casa dei bambini”, un luogo privilegiato dove dare ordine alle informazioni raccolte dall’ambiente. Si vede il bambino classificare le conoscenze e affinare le competenze assunte nei primi 3 anni di vita, come manualità, coordinamento motorio, linguaggio e relazione.
Dai 6 anni il bambino entra nel secondo periodo dello sviluppo: l’avviamento all’astrazione. Inoltre i 6 anni segnano anche l’ingresso nel periodo della cooperazione, dello scambio e del rapporto tra pari.
Il metodo montessori è attualmente praticato in 60.000 scuole con maggior concentrazione negli Stati Uniti, in Germania, nei Paesi Bassi e nel Regno Unito. Dal Canada al Marocco, dal Messico al Venezuela fino ad arrivare al Brasile, il metodo Montessori è approdato in ogni parte del nostro pianeta.

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