“Lei non si deve stupire- esordisce Maria Gaetana- che mi vengano dei dubbi, perché il dubbio è compagno dell’ignoranza, e io sono ignorante, e ho voglia di sapere”.

Maria Gaetana Agnesi nacque a Milano Il 16 maggio 1718 in una famiglia colta e benestante. Fu una grande matematica italiana. Fin da piccola era particolarmente votata allo studio e questa sua particolarità convinse il padre a investire nella sua istruzione e a indirizzarla in particolare alle scienze matematiche e alla filosofia. Maria stupì tutti tenendo un discorso in latino per un’ora sul diritto allo studio delle donne, a 11 anni si dice che sapesse già parlare 7 lingue: italiano, latino, francese, tedesco, greco, ebraico e spagnolo, per cui fu soprannominata “L’Oracolo Settelingue”. Maria conobbe i più importanti personaggi dell’illuminismo cattolico come Cesare Beccaria e Giuseppe Parini.

A 30 anni Maria pubblicò due volumi intitolate istituzioni analitiche ad uso della gioventù che spiegavano la matematica, l’algebra e la geometria in modo semplice e chiaro così da poter essere compresi da molte persone. I suoi studi furono così importanti che l’imperatrice Maria Teresa d’Austria regalò a Maria molti gioielli e Papa Benedetto XIV la nominò professore di matematica.

Nelle istituzioni analitiche Maria Gaetana descrisse anche la “versiera”, una curva dalla forma a campana, già studiata da matematici precedenti. a causa di un errore di traduzione nella versione inglese la curva venne chiamata “Whitch of Agnesi”, cioè “la strega di Agnesi”.
Il traduttore aveva infatti confuso il termine “versiera” con la parola “avversiera”, ovvero “avversaria di Dio”. Nel mondo anglosassone e in diversi altri Paesi la curva è nota ancora oggi come “la strega di Agnesi”.

Grazie a questa opera di matematica, nel 1750 venne nominata docente di matematica presso l’Università di Bologna, dove però, in quanto donna, non le venne mai concesso di insegnare.

Maria da giovane avrebbe voluto diventare monaca, ma il padre non glielo permise. Dueanni più tardi, alla morte del padre, si ritirò completamente dalla vita pubblica per dedicarsi alla cura dei Poveri e dei malati e allo studio delle Sacre Scritture. Si dedicò ai bisognosi, in
particolare alle persone con problemi di mente, e trasformò persino la sua casa in un ospedale provvisorio.
Fondò a Milano il Pio Albergo Trivulzio un Ospizio che diresse fino alla morte. Gaetana Agnesi morì il 9 gennaio 1799.

 

Disegnatore: Maria Longhi – Incisore: Ernesta Legnani Bisi, Public domain, via Wikimedia Commons